English -  [accedi]

Ivana Bianchi

Dall’adolescenza ho iniziato ad amare la pittura ad olio e quindi, quando si è trattato di scegliere quali studi intraprendere, ho espresso il desiderio di poter iscrivermi ad un liceo artistico. Purtroppo in casa non erano ben viste le scuole d’arte e così ho dovuto sottostare al volere dei miei genitori ed iscrivermi ad un altro tipo di studi.
Anche se la delusione fu grande, il desiderio di potermi dedicare alla pittura e di imparare non mi lasciava.
Così un giorno andai dal pittore più conosciuto della mia città, Oreste Emanuelli, e chiesi che mi impartisse lezioni di pittura. Davanti ad una ragazzina di 14 anni il pittore rimase un po’ perplesso, ma dopo aver visto alcuni quadretti che avevo dipinto accettò. Iniziò per me una grande avventura, per la prima volta dipingevo “en plein air”. Con Emanuelli imparai ad osservare la natura con altri occhi: un fiore non era solo un fiore, c’erano la luce, i colori con tutte le loro sfumature, la vita che lo animava.
Negli anni che sono seguiti ho continuato a studiare da autodidatta, ho partecipato a diverse collettive e concorsi, ma ho anche avuto diversi momenti, dovuti a necessità famigliari, in cui il colore si consumava nei tubetti.
Ora, in una età più che matura, ho capito che per stare bene non devo più fermare questa mia passione. Quando qualcosa o qualcuno mi emoziona devo fissarlo in un dipinto.
Oltre alla tecnica ad olio ora mi dedico anche all’acquerello; i miei soggetti preferiti sono i paesaggi, i ritratti e l’arte sacra.
Finalmente in settembre apro un atelier tutto mio con mostra permanente. Qualche volta i sogni si realizzano.