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GIUSEPPE LONGO

Giuseppe Longo, artista torinese, approda alla pittura assecondando un’antica passione coloristica volutamente evocativa.

La sua curiosità artistica lo porta a ricercare la casuale bellezza e l’unicità di momenti quotidiani che con abilità pittorica ripropone nelle sue tele:


“Cerco di mostrare piccoli momenti che quotidianamente ruotano intorno alla nostra esistenza. Attimi intrisi di poesia, di amore e di tenerezze che viviamo e non vediamo, li perdiamo a favore dell’abitudinario correre senza accorgerci di ciò che succede attorno a noi”.

Pittore figurativo, cerca di uscire dal classico raffigurato fissando singoli momenti, non per testimoniare ma per esaltare la magnificenza di un attimo.

…non c’è traccia espressiva nei volti volutamente amorfi, ma il pathos che ne scaturisce costringe l’osservatore a soffermarsi davanti alle sue tele come rapito da catarsi emotiva.

Predilige il contrasto tra il rosso e il bianco per esaltare il colore della figura.

Lontana da antichi manierismi mercenari, la sua pittura si mette in luce per un’analisi laboriosa della natura umana.

E’ l’idea primitiva d’impulso vitale quella che Longo ci propone nella sua dimensione pittorica, che ben si coniuga con un’interpretazione priva di sovrastrutture e carica di armonia, come una delicata sinfonia di Schubert.